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Codice Privacy e D.P.S. ( Documento Programmatico della Sicurezza)

 

 

“ CODICE della PRIVACY “

UN TESTO UNICO A TUTELA DELLA PRIVACY

Dal primo gennaio 2004 é entrato in vigore il nuovo Testo Unico sulla protezione dei dati personali (dgls. del 29/07/2003 n. 196, g.u. 29/07/2003), definito "CODICE".

Il Codice della Privacy introduce dei Principi di tutela e riservatezza dei dati, mirando alla necessità di proteggere sia i trattamenti che l'esistenza stessa dei dati. Il percorso normativo sancisce infatti che "chiunque ha diritto alla protezione dei dati
personali che lo riguardano"(art.1).

In tal contesto, l'ordinamento in esame stabilisce di "ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure minime di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta"   ( art. 31).

MISURE MINIME DI SICUREZZA

Il trattamento di dati personali con strumenti elettronici è consentito solamente se sono adottate apposite misure minime di sicurezza, tra cui la più importante prevede l'obbligatorietà della compilazione di un Documento Programmatico Sulla Sicurezza (DPS) (art. 34), che deve essere redatto entro il 31/03 di ogni anno.

L'obbligo di adeguarsi alla normativa riguarda tutti i soggetti che trattano dati personali: aziende, professionisti, scuole, comuni, associazioni, P.A., cooperative, ospedali, enti pubblici, (ovvero tutti i possessori di partita iva che trattano dati personali di clienti, fornitori, dipendenti, pazienti, colleghi, soci, associati, cittadini, utenti, ecc., sotto forma di archivi elettronici e/o cartacei.)

SANZIONI

E' assolutamente obbligatorio essere in regola ,si rischiano sanzioni molto dure, penali e civili, che variano in funzione dell'illecito commesso. Ad esempio:   art. 169.: chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure minime di sicurezza previste dall'art. 33, è punito con l'arresto sino a due anni o con un'ammenda da diecimila a cinquantamila euro.

L'autorità garante effettua ispezioni e sanziona gli inadempimenti insieme alla Guardia di Finanza.
La legislazione sulla privacy, considerato il vertiginoso sviluppo delle nuove tecnologie, è destinata a rivestire un ruolo fondamentale

PROROGA MA NON PER TUTTI

 La proroga delle misure minime salva-privacy ruota intorno all'articolo 180 del Codice della privacy. Nella versione originale la norma stabiliva che «le misure minime di sicurezza di cui agli articoli da 33 a 35 e all'allegato B) che non erano previste dal decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 318, sono adottate entro il 30 giugno 2004» (ora diventato 30 giugno 2005).

In pratica quelle aziende che possedevano elaboratori elettronici collegati ad internet antecedenti al primo gennaio 2004 avrebbero dovuto adottare le misure minime e quindi redarre il DPS gia dal 2000 e successivi.

Le aziende che hanno aperto l’attivita’,o che si sono collegati ad internet dal primo gennaio 2004 rientrano,invece, nella proroga concessa.

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